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The Squallor phenomenon: Social and political satire in Italian music during the First Republic

Author:

Nicolino Applauso

Dept. of Modern Languages & Literatures Loyola University Maryland Maryland Hall 455 4501 N. Charles St. Baltimore, MD 21210 (USA), US
About Nicolino

Nicolino Applauso is a Visiting Assistant Professor of Italian at Loyola University Maryland. He studied at the University of Bologna, and received his PhD from the University of Oregon. He has previously taught at Florida State University, the University of Oregon, Colorado College, Bucknell University, and Susquehanna University. His main research interests are humor and political satire, thirteenth- and fourteenth-century Italian literature with an emphasis on political invective, and comic poetry during wartime. He published various articles on Rustico Filippi, Cecco Angiolieri, Dante, and the politicized reception of Dante during Berlusconi’s Seconda Repubblica. He is currently completing a monograph on Dante and medieval political invective in Italy and co-editing a volume on Dante and satire. 

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Abstract

Gli Squallor: La risata triste e le pernacchie

La satira sociale e politica nella musica italiana durante la Prima Repubblica

Anche se spesso viene catalogato con il marchio onnicomprensivo di ‘Rock demenziale’, il gruppo musicale italiano degli Squallor rappresenta uno dei fenomeni più incisivi di satira politica e sociale nell’Italia moderna. Ciò appare evidente se si esaminano i numerosi pezzi contenuti nei loro album, che presentano brillanti e corrosive parodie di noti partiti e politici, nonché di tendenze culturali e sociali dominanti. Se consideriamo inoltre il periodo in cui gli Squallor raggiunsero il massimo successo (verso la metà degli anni Ottanta), essi possono anche rappresentare l’importante voce di dissenso che caratterizzò gli ultimi decenni della cosiddetta Prima Repubblica. In questo articolo viene esplorata una selezione dei loro più importanti testi, con lo scopo di analizzare le dinamiche della loro particolarissima satira in relazione alle tendenze culturali, sociali e politiche allora in voga in Italia. Ci si sofferma inizialmente sulle varie allusioni politiche presenti in modo generico in pezzi come Alluvione, per poi passare all’analisi di pezzi che presentano una satira politica più esplicita contro noti partiti (come i Verdi) e politici dell’epoca, quali Gianni De Michelis (con Demiculis) e Umberto Bossi ( in Berta II). Gli Squallor hanno creato parodie di famose canzoni utilizzando il nonsense, un umorismo surreale ed iperbolico e spaziando tra sperimentazioni linguistiche ed un linguaggio osceno. In questo modo, l’articolo sostiene che gli Squallor si sono dedicati alla ‘metasatira’, deridendo con successo l’industria musicale e radiotelevisiva italiana. Alla fine offre una riflessione sulla complessità della loro satira che anche se si è affermata come simbolo emblematico dell’anticonformismo, rimane nel contempo un fenomeno difficilmente catalogabile, perché in continua dissacrazione del canone e, in definitiva, anche di sè stesso.

DOI: http://doi.org/10.18352/incontri.9876
How to Cite: Applauso, N., (2014). The Squallor phenomenon: Social and political satire in Italian music during the First Republic. Incontri. Rivista europea di studi italiani. 29(2), pp.30–42. DOI: http://doi.org/10.18352/incontri.9876
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Published on 22 Dec 2014.
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