De verovering van de aarde. Mussolini’s battaglia della natura op de Pontijnse vlakte

Elias van der Plicht

URN:NBN:NL:UI:10-1-101319

Abstract


La conquista della terra

La battaglia della natura di Mussolini all'Agro Pontino

L'agro pontino è la denominazione del territorio due millenni coperto dalle paludi. Si trova il territorio sessanta chilometri a sud della città di Roma. La regione è bonificata negli anni trenta del Novecento dal governo fascista. Negli anni prima del ventennio fascista le paludi pontine erano abitate solo da pochi pastori e vagabondi. Dall'antichità classica, da parte dei diversi imperatori, e dal Rinascimento, da parte dei diversi Papi, si segnaleranno tentativi falliti di bonifica. Per Mussolini ed i fascisti la bonifica dell'agro pontino fu una sfida riuscita. In quel tempo lavoratori proletari bonificarono le paludi, dissodarono il terreno, scavarono canali e costruirono cinque città, una dozzina di borghi e molti poderi. Nel 1932 viene inaugurata Littoria, l'odierna Latina, la città più importante della regione. Oggigiorno l'agro pontino è una delle zone agricole più produttive d'Italia. L'argomentazione dell'articolo si concentra sullo sfruttamento del territorio pontino e la campagna antimalarica sotto il fascismo. Viene spiegato che Mussolini ed i fascisti si presentarono come vincitori delle paludi e della zanzara anofele; insomma della natura selvaggia.


Keywords


Mussolini; battaglia della natura; Pontijnse vlakte; drooglegging; moeras; agro pontino; bonifica; palude; Pontine plain; marshes

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